
«Festa Pdl, inaugurazione con insulti e spintoni tra ex An e ex Forza Italia.
Ignazio La Russa tira un calcio a un banchetto, assessore e consigliere provinciale vengono alle mani»
[Corriere della Sera 25-09-09]
Pare che prima della scazzottata siano volate parole grosse e insulti come “provocatore” e “antifascista“!


«…Anche il ministero degli Esteri italiano condanna il lancio. L’azione di Pyongyang – si legge in una nota del ministero degli Esteri – complica ulteriormente la soluzione della questione nucleare nordcoreana ed ostacola il raggiungimento di un clima di fiducia e distensione che possa favorire la stabilità nella regione. L’Italia, anche in qualità di presidente del G8 e alla luce del suo impegno a favore della non proliferazione e del disarmo, chiede alla Corea del Nord di rispettare le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di sospendere tutte le attività collegate al suo programma missilistico, nonchè di rinunciare alle armi ed ai programmi nucleari».
[Corriere della Sera 05-04-09]
L’Italia è talmente a favore della non proliferazione e del disarmo che entro il 16 aprile le commissioni Difesa di Camera e Senato dovranno esprimersi sul programma di riarmo aeronautico presentato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che prevede l’acquisto di 131 caccia-bombardieri da attacco per una spesa complessiva di oltre 13 miliardi di euro.


«Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia»
[Ignazio La Russa Corriere della Sera 08-09-08]
Anche Hitler, soggettivamente, dal suo punto di vista, combatté credendo nella difesa della patria.
«la Resistenza andrebbe forse ricordata nella sua interezza e per questo, ho parlato di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane e quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati nei campi tedeschi, rifiutando l’adesione alla Repubblica di Salò»
[Giorgio Napolitano. Corriere della Sera 08-09-08]


«I nostri militari combattono da un anno, ma sui giornali italiani non se ne parlava. Il governo Prodi ha tenuto giustamente questa informazione riservata. Lo avrei fatto anch’io al suo posto. Ora però possiamo confermare che i nostri militari hanno partecipato ad azioni anche di combattimento, hanno salvato vite umane di militari appartenenti ad altri contingenti e neutralizzato attentati. Si tratta di compiti pericolosi e ringrazio Dio che non abbiamo subito lutti e sofferenze».
[Ignazio La Russa, Ministro della Difesa in visita a Kabul. Corriere della Sera. 01/07/08]
Ora possiamo confermare la violazione dell’articolo 11 della Costituzione Italiana.
E comunque dall’inizio della missione di pace in Afghanistan (2004) i militari italiani morti sono 12.
«non è che improvvisamente siamo diventati guerrafondai: è che prima non si diceva»
[ibidem]
Come volevasi dimostrare.
