
«Conferenza Onu sul razzismo, si ritira anche l’Italia: “Frasi antisemite in bozze”.
Frattini: “La decisione sarà revocata se modificati due punti inaccettabili”.
Stati Uniti e Olanda non partecipano».
[Corriere della Sera 05-03-09]
Ovviamente le frasi antisemite riguardano la critica alla politica d’Israele nei territori palestinesi.
E’ risaputo, se si critica Israele si è antisemiti.
Mi permetto di far notare che nel caso specifico l’uso del termine (antisemita) è etimologicamente errato: al ceppo semitico, oltre agli ebrei appartengono anche gli arabi (palestinesi compresi); quindi, se non altro, l’ONU è bipartisan.


Daniele Luttazzi traduce sul suol blog un articolo alquanto interessante di Rashid Khalidi, pubblicato sul New York Times lo scorso 7 gennaio a proposito di quello che le persone ignorano sulla Striscia di Gaza.
Cito solo il paragrafo finale:
«Questa guerra contro la popolazione di Gaza non riguarda in realtà i razzi. Né riguarda il “ristabilire la deterrenza di Israele”, come la stampa israeliana vorrebbe farvi credere. Molto più rivelatrici le parole dette nel 2002 da Moshe Yaalon, allora capo delle Forze di Difesa israeliane: ”Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto“».
Che poi la Borsa di Tel Aviv schizzi alle stelle ogni qualvolta Israele decide di esercitare il suo diritto di autodifesa è una pura coincidenza.
