
«Omofobia, affossata la legge. Il Pdl la blocca, polemiche nel Pd.
Maggioranza e l’Udc fanno decadere il provvedimento che chiedeva maggiori protezioni. Salta la mediazione, accuse reciproche ed è polemica anche nel nel Pd. La Binetti vota con la maggioranza. Franceschini minaccia l’espulsione: “C’è un problema di permanenza”. Nove deputati, ex Alleanza Nazionale, votano contro. Farefuturo: “Occasione persa”»
[La Repubblica 13-10-09]
Paola Binetti, le cui posizioni (non quelle sessuali!
) si conoscono dal 2006; quella che numeraria del Opus Dei pratica le mortificazioni corporali; quella che (medico-chirurgo) ritiene l’omosessualità la probabile anticamera della pedofilia, nonché una devianza patologica della personalità, nonostante l’OMS non la ritenga più tale da 30 anni (ovviamente lei sostiene per colpa delle lobbie rigorosamente omosessuali); quella che (unica nel suo partito) ha votato contro la legge sull’omofobia, di fatto garantendone l’ affossamento; quella che, nonostante tutto, è nel Partito Democratico dal 2007 (anno della fondazione). Quante altre mortificazioni corporali si autoinfliggerà il PD?

«Lo scudo fiscale è un condono, uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che rispettano la legge, che pagano onestamente le tasse e che vedono chi ha truffato la legge e chi ha esportato capitali venire premiato facendo rientrare quelle risorse senza conseguenze penali. E per di più pagare 10-15 volte di tasse in meno. E’ una vergogna»
[Dario Franceschini. La Repubblica 29-09-09]
Ma quando si è votato sulla pregiudiziale di incostituzionalità, Franceschini e il 28% del suo partito erano assenti (D’Alema e Bersani compresi). Naturalmente con quei voti lo scudo fiscale non sarebbe passato.
«Non so se al Foglio abbiano deciso di sostenere la restaurazione al PD di Massimo D’Alema, come suggeriscono due articoli consecutivi affidati a Claudio Cerasa (…) che si danno molto da fare per disegnare un partito che vivrebbe in questo auspicio. Più probabilmente al Foglio hanno voglia di buttare un sasso dentro il momento stagnante del PD, e l’unico sasso sulla riva era questo. Ma mi viene anche il sospetto che i linguaggi politichesi e le motivazioni politicanti esposte nell’articolo servano invece esattamente allo scopo opposto: terrorizzare l’elettore di sinistra su questa strategia».
[Wittgenstein 16-10-08]
Da quando l’elettore di sinistra legge Il Foglio?