«Le parole che state per leggere (sì: fatelo, vi supplico) le ha scritte un diciottenne iscritto al Pd. (…) Le parole che state per leggere le ha scritte un ragazzo che va ancora a scuola, e che si mette la sveglia un’ora prima per andare davanti alle fabbriche a rischio chiusura, anche se gli amici grillini gli dicono che il suo Pd si è dimenticato gli operai. Enrico sarà ancora qui quando Berlusconi non ci sarà più, perché così è la vita.
E il pensiero mi riempie di un’allegria indicibile. No, non il pensiero di Berlusconi che non ci sarà più, ma quello di Enrico che sarà uomo, padre, politico e militante quando non ci sarà più un governo colluso con la Mafia e chi lo fischia e chi censura chi fischia, e chi censura chi censura chi fischia.
Perché dopo i fischi, e dopo altri fischi, e dopo altri fischi ancora, ci sarà da costruir su macerie, come dice Guccini. E bisognerebbe trovare la forza di farlo subito, adesso, e siamo in molti a provarci ma mica è facile e perciò finisce che ci buttiamo giù. Ma sapete una cosa? Mi mette un’allegria addosso pensare comunque vada, domani, toccherà a quelli come Enrico, che guarda un po’ si chiama pure così».
[Francesca Fornario | L'Unità 05-09-10]
Mette allegria a quelli che rispettano la Costituzione attuandola in prima persona.



