«Dedico questo riconoscimento (laurea honoris causa in giurisprudenza, n.d.a) ai magistrati Boccassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia.
Non si può negare che chiunque oggi decida di prendere una posizione critica sa quello che lo aspetta: delegittimazione e fango. Il compito dell’intellettuale in queste ore è dire che non siamo tutti uguali, non facciamo tutti le stesse cose. Non si tratta di essere superiori, per niente, ma diversi. Tutti abbiamo debolezze, contraddizioni, errori ma diverso è il crimine, il ricatto, la corruzione. Questa diversità è il pericolo vero. L’obiettivo continuo di molta parte dei media è dimostrare che siamo tutti sporchi e quindi tutti dobbiamo stare zitti. Bisogna stare attenti. Oggi il gossip è rischioso, le storie che raccontiamo riguardano le inchieste, il gossip è quello che ne deriva dopo. E’ un modo per dire facciamo tutti schifo, quindi non ci giudicate. Il nostro compito è discernere, ovunque siamo, con i figli a tavola, nei bar, capire la differenza. La deriva più grande è pensare che vivere onestamente sia inutile. E questa inutilità arriva quando si arriva a questa disperazione che è indotta: facciamo tutti schifo, siamo tutti uguali»
[Roberto Saviano | Il Fatto Quotidiano 22-01-11]
«Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi. Il ‘mestiere di giustizia’, come lo chiama Saviano e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti»
[Marina Berlusconi | ibidem]
Mi fa letteralmente orrore immaginare cosa potrebbe combinare se non fosse un perseguitato.
E’ bene sempre ricordare che le persecuzioni giudiziarie non iniziano oggi, e nemmeno nel 1994. Iniziano 32 anni fa.
