«Nelle sue sempre più frequenti riapparizioni, non si dimentica mai di piagnucolare per le “ingiustizie e vigliaccherie subite”, sebbene lui abbia portato il riformismo italiano al “risultato migliore della sua storia”, e quanto gli “fa male” rivedere vuote le piazze che un tempo inneggiavano a lui.
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Onestamente, onorevole, e senza cattiveria: non ce ne frega niente del suo spleen nostalgico. Niente. Lei ha avuto la sua chance: a seguito della quale Berlusconi è tornato a Palazzo Chigi, oltre un milione di elettori di sinistra hanno perso la loro rappresentanza parlamentare, il nuovo sindaco di Roma è stato accolto con i saluti romani, l’opposizione ha aperto a un assurdo “dialogo” con il Cavaliere che voleva farsi le leggi ad personam, infine il Pd è precipitato in una molle abulia da cui ancora adesso fatica a riprendersi.
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Ora però credo che lei, come tanti altri, potrebbe utilmente prendere esempio da Romano Prodi: che non credo abbia subito “ingiustizie e vigliaccherie” minori delle sue, ma non piagnucola, non rompe le balle in giro e si è trovato un altro dignitosissimo lavoro»
[Alessandro Gilioli | L'Espresso 15-09-10]
Avrete già capito chi è. E’ facile. E’ quello che doveva andare in Africa.


