Tra polenta, formaggi, costine di maiale e vino…

«La legge sulla devolution è nata in una baita a Lorenzago, tra i monti del Cadore, tra polenta formaggi e costine di maiale. A dispetto della serietà del tema, la stesura del testo si svolse in un clima rilassato. E soprattutto, in un contesto spartano: un rifugio in montagna senza elettricità: quando calava il sole usavamo le lampade a carburo. In quel giugno del 2003, con Giulio Tremonti e Umberto Bossi, c’erano i saggi indicati dalla maggioranza: Domenico Nania (An), Andrea Pastore (Fi) e Francesco D’Onofrio (Udc), oltre al sottosegretario Aldo Brancher (FI). E proprio quest’ultimo era incaricato di preparare da mangiare: Si metteva ai fornelli a fare la polenta in grossi recipienti di rame. Quando era pronta la portava in tavola con costine di maiale e formaggi. Così il clima si scaldava, il vino scorreva e anche le divergenze tra di noi venivano superate facilmente. Quelle giornate hanno aperto la strada all’accordo all’interno della maggioranza che sembrava difficile da raggiungere»
[Roberto Calderoli, Adnkronos, 2005].

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