Un altro povero cristo in cerca del posto fisso

Un povero cristo in cerca del posto fisso

«”La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e una violazione alla libertà di religione degli alunni”. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana.»
[Corriere della Sera 03-11-09]

C’è chi esulta e chi incita ad una nuova crociata a Strasburgo. :mrgreen:

Ma sostenere come Mariastella Gelmini che «la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione» denota un’ignoranza, spesso bipartisan, del significato teologico e storico della Crocifissione di Gesù. In sostanza si insulta contemporaneamente l’intellighenzia laica e cristiano-cattolica. Giusto per dare una parvenza d’equidistanza. :mrgreen:

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