«Lo Stato e la Chiesa hanno una comune missione educativa e sono chiamati a servire gli stessi valori di moralità e di eticità soprattutto nelle situazioni sociali più difficili»
[Giorgio Napolitano. RaiNews24 27 novembre 2006]
La stessa frase potrebbe tranquillamente essere pronunciata da Papa Ratzinger e/o dal cardinale Ruini, il che è alquanto inquietante.
Servire gli stessi valori di moralità e di eticità? Ne siamo proprio sicuri?


Gli STESSI valori?!?
Ancora condannano l’etica e la morale ad essere incatenate alla religione?
E poi a quale religione? Cristiana, musulmana, ebraica, buddista…?
E a quale dio? Dio, Allah, Quetzalcoatl, Ronnie James Dio, Superman…?
Non c’è niente di più relativo e relativista delle religioni, ognuna col suo punto di vista e la sua divinità personale…
I valori cristiani non sono universali, ma relativi ad UNA religione, ad UN libro, che risente delle epoche in cui è stato scritto, e nella nostra, di epoca, molti di quei valori non hanno più senso e soprattutto non possono essere imposti: ognuno deve poter scegliere quali valori cristiani condividere e quali no, e lo Stato deve garantire questa libertà di scelta, cazzo!!!
Devo sottostare al modello etico e morale di una società maschilista di 2000 o 4000 anni fa? O medievale, se mi va bene? Neanche per sogno!
“Non uccidere”… ma lo sapevano che un giorno l’uomo sarebbe riuscito a tenere in vita i morti? No. Ovvio, era un’altra epoca…