Veto ergo sum

«Non filmare i figli in piscina! A Trento ti prendono per un pedofilo. Non darti appuntamento con gli amici in un giardino pubblico la sera! A Novara ti considerano un malintenzionato. Non berti una birra all’aperto! A Brescia passi per un ubriacone. Non fumare nei parchi-giochi! A Verona dicono che non sta bene. Non fare il bagno a Sorrento e non raccogliere cozze a Napoli! In Campania il mare di oggi è infido come le strade di ieri. Non avvicinarti alla caletta più bella dell’Asinara! Solo le vacche possono passeggiarci e lasciare enormi souvenir. Non denudarti nelle spiagge dei nudisti! A Ravenna, sul Garda e sull’Adda, come a Palazzo Chigi, ritengono che un capezzolo possa provocare turbamenti (evidentemente, non guardano la Tv). E’ l’estate del divieto a go-go. Tutto ciò che si vorrebbe fare costa caro, e il resto è vietato».
[Beppe Severgnini. Corriere della Sera 04/08/08]

In sintesi: proibiamo tutto perché non riusciamo ad impedire qualcosa.

Come disse Samuel Langhorne Clemens (Mark Twain):
«Adamo era semplicemente un essere umano e questo spiega tutto. Non voleva la mela per amore della mela. La voleva soltanto perché era proibita. Lo sbaglio fu di non proibirgli il serpente, perché allora avrebbe mangiato il serpente».

Ad esempio: vietato leggere libri, vietato studiare la Costituzione della Repubblica Italiana… vietato pagare le tasse… no, forse questo sarebbe uno dei rari divieti rispettati. :mrgreen:

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"La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo"
Joseph Ratzinger, 30 anni fa. ;-)

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